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... Una donna si avvicina. Porta un bambino tra le braccia allegro e sorridente, con gli occhi splendenti. Lo tiene protetto, lo accarezza, gli sorride. Non è la sua madre. Lei è una delle tante infermiere della clinica Mae Tao che ci lavora volontariamente, senza stipendio, solo per un posto da dormire ed il mangiare. Ha adottato il bambino. La sua madre invece è morta, anche il suo papà. Entrambi morirono di AIDS. Anche il bambino morirà di questa malattia. Qui alla clinica vogliono rendergli belli e sereni gli ultimi anni della sua breve vita. Di più non possono fare ...
... Il papà se ne andò quando scoprì di essere infetto da questa terribile malattia. Nel frattempo è deceduto. La madre della bambino è moribonda. È lei ad occuparsi con tanto affetto del suo fratellino. Anche lui ha già manifestato i primi sintomi di AIDS. La bambina invece è sana. E tra pochi mesi sarà sola in questo mondo ...
... Un posto letto si è liberato durante la notte. Quello, dove giaceva la donna con il neonato prematuro. Era nato con 7 settimane di anticipo e pesava un chilo e mezzo. Anche senza incubatrice avrebbe avuto buone opportunità di farcela. Ma la madre ha deciso altrimenti e lo ha portato con se, verso la morte sicura. Forse voleva così evitargli una vita da orfano. Il marito era morto di AIDS. Lei presto lo seguirà ...
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