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Alla scoperta dell'Europa
La coordinatrice dei nostri progetti di formazione Chaung Khu lavora dal 2007 per Aiutare senza Confini. È birmana e appartiene alla minoranza etnica dei karen.
Da novembre a dicembre 2011 ha avuto la possibilità di visitare per la prima volta l'Europa. In questa intervista ci parla delle differenze culturali da lei riscontrate e delle sue esperienze nel Vecchio Continente.
Ciao Chaung Khu. È già da diversi anni che lavori al fianco di stranieri e recentemente hai avuto la possibilità di visitare per la prima volta l'Europa. Ti è piaciuta?
Sono stata principalmente in Italia. Lì è molto diverso rispetto a qui e fa freddo. C'era tanto ghiaccio. Non ne avevo mai visto tanto. Solo in frigo.
Come mai sei venuta in Europa?
Sono venuta in Europa insieme al mio capo Benno Röggla e a Lena Weller per tenere una serie di conferenze e per presentare il nostro progetto. Abbiamo dedicato le prime due settimane principalmente alla presentazione del film BURMA DISPLACED proiettato in tutto l'Alto Adige. È stata un'occasione per incontrare numerosi donatori, ex volontari ed amici. Io ho avuto modo di conoscere la famiglia del mio ragazzo di Tesido e ho rilasciato interviste per vari giornali e per la televisione.
Poi siamo state a Roma dove abbiamo incontrato la madrina di una scuola ed alcuni ex volontari che avevano organizzato la serata BURMA SWING per contribuire alla raccolta fondi. Siamo riuscite a ritagliarci anche del tempo per visitare la città.
Siamo tornate a Bolzano per partecipare alla conferenza organizzata dall'EURAC “Ohne Frauen keinen Frieden und keine Entwicklung” “Senza donne né pace, né sviluppo” e successivamente ci siamo spostate a Vienna dove, oltre a visitare la città, abbiamo partecipato alla campagna AKTION SONNENSCHEIN, organizzata dal teatro popolare viennese (Wiener Volkstheater).
Poi ho fatto altre due presentazioni e ho trascorso il tempo restante con il mio ragazzo e la sua famiglia.
Com'è stato il tuo primo Natale in Alto Adige?
Non ho mai festeggiato Natale in vita mia. Quel giorno la famiglia era indaffarata in cucina e con le decorazioni e io continuavo a chiedere “quando decoriamo la casa?” “quando mettiamo i regali sotto l'albero?” Ero davvero curiosa. La sera abbiamo cenato, bevuto vino e ci siamo scambiati i regali… e ho messo per la prima volta il Dirndl.
Ha nevicato? Hai visto la neve? Ti piace?
Ha nevicato solo l'ultima settimana. Mi piace molto la neve, ma l'ho dovuta aspettare a lungo. Tutte le volte che vedevo del ghiaccio chiedevo: “Questa è neve?”. Poi finalmente ho visto la vera neve e i fiocchi cadermi in testa.
Cosa ti ha maggiormente colpito in Europa?
Ho imparato davvero molto in Europa. Mi ha colpito vedere il nostro capo al lavoro in Europa perché non mi ero mai resa conto di quanto lavoro ci fosse lì. Ho visto come avviene la raccolta delle donazioni. Mi è anche piaciuta molto la conferenza “Ohne Frauen keinen Frieden und keine Entwicklung” perché in quell'occasione ho incontrato donne ruandesi e tedesche con cui confrontarmi sulle esperienze lavorative fatte in Paesi diversi. Affrontiamo problemi simili, sorti a causa delle guerre e delle violazioni dei diritti umani.
Mi hanno colpito anche i sudtirolesi che vivono come minoranza in Italia, proprio come noi karen in Birmania. Vedere l'evoluzione delle loro vite e della loro regione è un buon esempio per noi karen.
Durante una presentazione a scuola in una classe c'erano alcuni ragazzini disabili accompagnati dall'insegnante di sostegno. Mi ha colpito la loro integrazione all'interno della classe. Mio nipote è disabile e vorrei che anche per lui fosse possibile una cosa del genere.
Mi ha inoltre stupito il fatto che tutto venga prodotto da macchine e che si possa bere l'acqua del rubinetto.
La cosa che ti è piaciuta di più?
Siamo state invitate da un ex volontario nelle Dolomiti, a Cortina D'Ampezzo, dove abbiamo potuto fare un giro in elicottero.
Visitare Roma è stato altrettanto bello, ho ampliato le mie conoscenze di storia. Fino a quel momento avevo visto i resti dell'Impero Romano solo in televisione e così li ho finalmente visti con i miei stessi occhi.
Le cose che non ti sono piaciute?
I Musei Vaticani, mi spiace. Nemmeno il fatto che tutti fumassero per strada. Il cibo non mi è piaciuto per niente.
Come mai?
Ho mangiato per tutta la mia vita riso, verdura, pasta di pesce e solo un po' di carne. In Europa è l'esatto contrario, la gente mangia sempre pane, pasta e cucina il riso nel modo sbagliato. È tutto al contrario. Alla fine ho scoperto le zucchine che mi sono piaciute molto.
Vorresti aggiungere qualcosa?
Qualche foto.

