Dr. Cynthia Maung


Dr. Cynthia, ritratta da Khu Chu Cil
Dr. Cynthia, come qui viene affettuosamente chiamata, incorpora il principio speranza in questo ambiente così triste. Anche lei era costretta a fuggire nel 1988. Poiché è medico ha subito iniziato a curare i propri compaesani malati o feriti. Lo fece e lo fa a tutt'oggi con grande impegno altruista.

Dalla semplice capanna, nella quale curava le persone, si è sviluppata, anche grazie all'apporto di molti volontari e al sostegno da tutto il mondo, la piccola clinica dei profughi Mae Tao. Dr. Cynthia quasi non conosce vita privata. Quando può si prende un po' di tempo per i suoi due bambini ed il marito. Ma questo tempo è scarso, forse la domenica, dopo la Santa Messa.

Se non è con i pazienti è sicuramente nella scuola infermieri, che ha istituito e dove insegna, oppure è in visita presso la scuola elementare della clinica, oppure pianifica con le persone di sua fiducia la prossima operazione degli infermieri con lo zaino. Aveva anche iniziato di costituire succursali della clinica in alcuni villaggi all'interno della Birmania. Però di sei stazioni mediche è sopravissuta soltanto una. Le altre sono state bruciate, di nuovo ricostruite e bruciate dall'esercito birmano, fino a quando dovette finalmente rinunciarci.


La domenica si riposa anche quì
Per il suo operato altruista Dr. Cynthia è stata onorata con diversi premi da organizzazioni che si curano dei diritti umani. Nel 2002 ha ottenuto il rinomato premio Magsaysay per il suo servizio per la comunità. Questo premio nel Asia orientale ha lo stesso valore come il premio nobel per la pace dalle nostre parti.

Se il lavoro lo permette, allora Dr. Cynthia accetta anche inviti a grandi congressi, dove parla della situazione dei profughi e cerca di ottenere ulteriori aiuti per migliorare le loro condizioni di vita.

Dallas Morning News su Dr. Cynthia Maung

Un posto per guarire. Bangkok Post


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